mercoledì 4 marzo 2015

Prezzo servoscala: quanto può costare questo strumento?


Costo montascale
Quanto può costare un servoscala?
Una domanda classica, parlando di abbattimento delle barriere architettoniche: qual è il prezzo di un servoscala?
Premesso che abbiamo già affrontato il tema delle agevolazioni fiscali e dei contributi in questa breve guida, ci limiteremo, in questo articolo, a trattare la questione del prezzo servoscala, perché è importante sapere cosa si può fare per spendere meno e forse meglio.
Uno sguardo preliminare via internet è sicuramente consigliato, ma altrettanto consigliato non limitarsi a cliccare "PREZZO SERVOSCALA", ma cercare di valutare se e come le soluzioni trovate sul web possono adattarsi alle vostre esigenze.

Forse avete già visto nel palazzo di fronte  o in tv qualcosa di simile, ma è preferibile chiedete la consulenza di un professionista, essendo i preventivi gratuiti.

Prezzo servoscala: quanto si può spendere?


Il prezzo servoscala di una a poltroncina per impianto rettilineo oscilla tra 3.000 e 5.000 euro; la spesa effettiva, al netto delle detrazioni sarà inferiore alla metà, contributi regionali esclusi.
Il prezzo degli impianti curvilinei, per esempio con due rampe, da piano terra a piano primo, si attesta attualmente tra 6.900 e  9.900 euro, mentre per gli impianti curvilinei multi utenza, fino al secondo piano e oltre, varia tra 11.000 e 15.000 euro.
Particolari ambienti con elevata complessità di percorso, multipiano e vari cambi di pendenza, possono far salire il prezzo servoscala anche oltre i 20.000 euro.
Le aziende più importanti sono in grado di offrire anche prodotti legalmente rigenerati, a prezzi da non sottovalutare (comunque per impianti non superiori ad un piano di percorso).

Prezzo servoscala online: a chi rivolgersi?


Una delle caratteristiche principali del web è l’immediatezza del riscontro economico, ma non potrete verificarne la precisione; per queste ragioni esistono i blog scritti da tecnici preparati che vi guidano con consigli pratici e riscontrabili.
Una questione ricorrente è come capire con chi si ha a che fare tramite una pagina “online”? Un ottimo metro di giudizio è osservare se l’azienda prescelta intrattiene rapporti e convenzioni con associazioni, cooperative di consumo, patronati, istituti di credito ecc. Queste realtà selezionano di solito con accuratezza i loro partner filtrandone le offerte dirette ai lori associati.


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lunedì 2 marzo 2015

Preventivo montascale: cosa occorre sapere

Per un semplice preventivo montascale, fatto a regola d'arte, basta chiamare 0557301639

Avete bisogno di un preventivo montascale e non sapete districarvi tra tutti quelli che vi hanno dato delle informazioni, spesso superficiali e incomplete, per telefono?

Diffidate di queste aziende e orientatevi sulle imprese che vi propongono una visita domiciliare. E’ indispensabile la presenza di un consulente all’altezza della situazione, che sia in grado di consigliarvi sul tipo di montascale più adatto. E per far questo è necessario valutare alcune cose di persona. Un consulente esperto valuterà elementi quali, ad esempio,: tipo di scala, curvature, partenza, parcheggio, pendenza-tipo di gradini.

Preventivo montascale: cosa chiedere all'azienda?


Quando il tecnico si presenterà a casa vostra fategli domande utili ed esplicite. Ad esempio:
  1. Dov’è stato prodotto il montascale? In Italia o all’estero?
  2. Garanzia offerta e durata
  3. Tempi certi di installazione
  4. Se i tecnici installatori sono dipendenti della ditta o semplici collaboratori esterni
  5. Presenza in zona di un Centro Assistenza aziendale o convenzionato
  6. Tempi dell’eventuale Intervento Tecnico
  7. Il tipo di supporto che l’Azienda offre a proposito degli adempimenti per gli sgravi fiscali e i contributi regionali

Diffidate, inoltre, di aziende che vi propongono preventivi montascale a prezzi molto bassi. Questo potrebbe significare una provenienza illecita dell’impianto oppure che affidano il montaggio a personale non qualificato, ma anche che millantano l’assistenza tecnica senza effettivamente garantirla.

Preventivo montascale: altre caratteristiche fondamentali


Fatto questo avrete senz’altro individuato l’azienda giusta: è il momento di concludere!
Un preventivo montascale ben fatto è molto dettagliato, non è scritto con caratteri microscopici ed ha chiaramente individuabili questi punti essenziali: chi vende, chi installa, dove installa e chi sarà l’utilizzatore. Non sempre troverete menzione della manutenzione, perché non siete obbligati ad affidarla all’azienda installatrice: è un’opzione.
Saranno, inoltre, chiaramente descritte le scadenze degli impegni assunti e le eventuali penali da pagare. Il tecnico dovrà infine rilasciarvi una copia del preventivo montascale chiara e leggibile.
Prima di firmare, il venditore, vi rileggerà ad alta voce il contratto e vi indicherà i punti su cui prestare maggiore attenzione.


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mercoledì 30 aprile 2014

Quanto costa un montascale?

In un Condominio è meglio un Ascensore o un Montascale? Come abbiamo avuto già occasione di esporre, le detrazioni fiscali ed i contributi per i disabili abbattono sensibilmente il prezzo montascale e permettono di accedere a soluzioni alternative ben più versatili. Facciamo qui tesoro della gradita segnalazione di un nostro lettore alle prese con un impianto condominiale di grosse dimensioni e di notevole complessità (4 piani). I preventivi ricevuti per un montascale a poltroncina oscillavano tra i 23.000 ed i 28.000 euro. Data la presenza di due condomini con invalidità accertata, la spesa reale per ciascuno sarebbe compresa tra 5.500 e 7.000 euro circa (vedasi detrazione IRPEF al 50% per ognuno dei due nuclei familiari).
Uno degli altri residenti ha voluto essere lungimirante ed ha richiesto alla stessa azienda i costi di impianto per un ascensore, o meglio per una piattaforma elevatrice, ovviamente l’importo è stato molto più alto, circa 75.000 euro, che, comunque,  grazie alle detrazioni ed i contributi si sarebbe ridotto a circa 37.500, pari a poco più di 7.500 per ognuna delle cinque famiglie residenti che avrebbero potuto condividere la spesa: una cifra non bassa, ma sicuramente giustificata dall’aumento di valore degli appartamenti, dal poter gestire anche il trasporto di una carrozzina e, non ultimo, dalla possibilità di utilizzo dell’impianto da parte di tutti i condomini.
Questi valori non tengono conto dell’eventuale contributo regionale, né della detrazione IRPEF del 19% applicabile sulla differenza dei costi per ogni residente invalido.
Per tanto voi direte che a parità di spesa è meglio un ascensore! Ma quanto costa mantenerlo?


Ogni anno la spesa prevista per un condominio non è mai inferiore agli 800/1000 euro, oltre al controllo biennale obbligatorio effettuato da un apposito istituto che costa altri 200/300 euro. Considerate quindi ogni cinque anni una spesa di almeno 5.000 euro. 

lunedì 28 aprile 2014

Ascensore anziani: 5 perché (averne uno conviene)

Si usa abitualmente il termine di ascensore anziani per parlare delle piattaforme elevatrici, aperte o chiuse che siano, oppure degli ascensori tradizionali, più elaborati, grandi e più veloci.
Tra gli abbattitori di barriere architettoniche è di gran lunga il più versatile, sicuro e veloce, anche se a questi pregi fa da contraltare il prezzo, sensibilmente più alto di quello di un montascale, elemento che, soprattutto in assenza di utilizzatori che possano beneficiare dei contributi regionali, ne limita la diffusione a situazioni residenziali complesse, con un certo numero di piani e più utilizzatori che ne condividano l’uso.

Perché è più versatile
A differenza di un impianto a poltroncina, difficilmente utilizzabile da una persona su sedia a rotelle, la piattaforma può trasportare indifferentemente passeggeri con qualche difficoltà motoria, con carrozzina e può essere utilizzato anche da persone pienamente abili, ma, ad esempio, alle prese con le casse di acqua minerale da portare al terzo piano.

Perché è più sicuro 
Il passeggero può salire in completa sicurezza dentro una cabina aperta (fino a 3 metri di altezza), o totalmente chiusa fino ad un’altezza di 18 metri. Oltre è preferibile l’ascensore tradizionale.
Le piattaforme oleodinamiche, semplici ed economiche, prevedono una discesa frenata di emergenza in assenza di alimentazione elettrica, quindi nessun timore.

Perché è più veloce
Gli impianti montascale tradizionali (pedane porta carrozzina e poltroncine) hanno la velocità limitata per legge; poniamo l’esempio tipo, un impianto per un secondo piano con la guida che sale lungo la parte interna della scala (cioè vicino alla ringhiera) richiede circa 7 metri in diagonale per ogni piano con un totale di 14 metri: per ogni salita o discesa il passeggero impiega quasi 2 minuti e mezzo tra “corsa” e sbarco!
Anche le piattaforme sono limitate, ma a pieno carico e muovendosi solo in verticale i 14 metri di “binario” da percorrere nell’esempio di prima qui diventano 7 che, anche se fatti alla velocità minima, richiedono poco meno di minuto: meno della metà della poltroncina.

Perché costa di più
A differenza del montascale, per il quale l’unica personalizzazione necessaria è la “guida” per gli impianti curvilinei (per i rettilinei si usano guide standard che vengono adattate in fase di montaggio), l’impianto a piattaforma è totalmente fatto su misura per l’abitazione dove si andrà ad inserire; i soli componenti “industriali” per questioni di sicurezza e affidabilità sono i motori, le funi e le centraline; per il resto si tratta di una realizzazione di alto artigianato, dove il cliente può scegliere tutto: materiali, colori, rivestimenti, accessori e finiture. Se il paragone con l’abbigliamento è lecito, parliamo della stessa differenza che passa tra un abito “pronto-moda” scorciato ed un capo di alta sartoria.

Perché può essere più conveniente
La flessibilità d’uso in primo luogo rende “appetibile” la piattaforma, soprattutto in piccoli condomini dove sia residente una persona che ha diritto ai contributi regionali regolati dalla Legge 13/89: questi, sommati alle detrazioni IRPEF destinate alle ristrutturazioni edilizie (50% per il 2014, 40% nel 2015, 36% dal 2016), abbattono considerevolmente la spesa sostenuta.
La indiscutibile valorizzazione dell’immobile data dalla presenza dell’elevatore: un terzo piano senza ascensore non è esattamente piacevole ed il valore di mercato è almeno il 25% di meno.

In ultimo la spesa nei condomini è quasi sempre condivisa da molti utenti.  

mercoledì 23 aprile 2014

Prezzo servoscala: come individuare il più conveniente?


Parlando di abbattimento delle barriere architettoniche la prima ovvia domanda è: quanto costa?
Avendo affrontato diffusamente il tema delle agevolazioni fiscali e dei contributi non ci limiteremo solo al “quanto costa”, ma al “perché costa così” e a come si può agire per spendere meno e meglio.
Una carrellata preliminare via internet non fa male; il consiglio è non limitarsi a premere il bottone PREZZO SERVOSCALA, ma cercare di vedere se e come le soluzioni trovate sul web possono adattarsi alla nostra casa. Non fermarsi al già visto nel palazzo di fronte o alla tv, ma immaginare creativamente e, soprattutto, chiedere la consulenza di un ”professionista in carne ed ossa” dato che solitamente  i preventivi sono gratuiti.
Parlando di prodotti europei ed affidabili i prezzi medi di un servoscala a poltroncina per impianti rettilinei possono oscillare tra 3.000 e 5.000 euro (la spesa reale poi sarà meno della metà).
Gli impianti curvilinei poco complessi (2 rampe – un piano) si attestano tra 6.900 e 9.900 euro, gli impianti curvilinei multi utenza (dal secondo piano al terzo) oscillano tra 12.000 e 15.000 euro.
Situazioni ambientali di notevole complessità (oltre il terzo piano, con molte curve e cambi di pendenza) e lunghezza  possono far lievitare il costo oltre i 25-26.000 euro.
Non dimentichiamo poi che i principali distributori possono offrire prodotti perfettamente rigenerati a costi di sicuro richiamo. Ne consigliamo l’utilizzo per impianti brevi e poco complessi (al massimo per un piano).
Il web ha il pregio dell’immediatezza, ma certo non quello della precisione, dell’esperienza diretta e della consulenza specifica. Per questo esistono i blog come questo, ma soprattutto esistono aziende con consulenti seri e preparati che ci accompagneranno negli anni con manutenzioni adeguate e buoni consigli.
Una domanda che ci si pone spesso è come capire con chi si ha a che fare tramite una pagina web? Per esperienza un ottimo indicatore è il rapporto delle aziende con associazioni, cooperative di consumo, patronati, istituti di credito ecc.: queste realtà sono molto selettive e addirittura filtrano preventivamente offerte e pubblicità dirette ai propri associati.